Solstizio e Natale del Sole, ridivinificazione rituale del mondo e dei viventi

“… Poi staremo seduti laggiù in religioso silenzio e con dignità: difatti nessuno si lamenta, quando è iniziato …”

(Aristotele,  Sulla   filosofia,  fr. 14,   righe 3-4)

 

Quando si introduce il Discorso sull’essenza e sulla finalità del Rito nella Tradizione, è necessario non dimenticare mai che esso opera sempre e contestualmente a due livelli: macrocosmico e microcosmico ovvero come Rinnovo potente e vero del Tempo Sacro dei Primordi dove sia il Mondo che i Viventi “ erano” tutt’uno con il Divino “dopo” che Lui, con il Rito, “ha operato” la Sua divinificazione.

Dopo la Caduta e l’Avvento del tempo profano, il Mondo ed i Viventi, mediante il Rito, sia macrocosmico che microcosmico che sono il medesimo, devono rinnovare “ quella” Divinificazione Primordiale, “ quel” Paradiso Terrestre, “quell” ‘essere Divino sia come Mondo che come Viventi: ed è la Ciclica e Rituale Teogonia, in quanto Rinascita del Dio da Sé e per Sé nei Cieli e nel Celato (Animo), in Alto come in basso: rinnovando, quale Atto Primordiale che ritorna, Quello che il Cosmo è da sempre, nella Sua Divina Essenza, nel Suo unico Sole che è, insieme e nello stesso Istante metafisico, sia nel Cielo che nel Cuore degli Uomini e delle Donne come in tutti i Viventi.

Salutiamo ed Onoriamo Te Astro Divino, Sole visibile ed Apollo Invisibile al contempo, Luce, Vita e Conoscenza del Mondo, Dio che in eterno rinnovi Te medesimo: Uomo Cosmico dalle braccia alzate!

Giandomenico Casalino